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Poesia

Altrove

di Alexandra Dunckova

Nata all'estero, in Slovacchia, ma cresciuta in Puglia, provincia di Bari. Cresciuta bilingue e da sempre interessata alle lingue straniere, tanto da frequentare un liceo linguistico, iscrivendosi poi a una laurea in Mediazione linguistica, a Siena. Tra le altre cose, amante della letteratura, della scrittura e della fotografia, nonché viaggiatrice appassionata. La lingua è sempre stata vissuta come chiave d'accesso al mondo e di interpretazione di esso, sperando di riuscire a farne un giorno un mezzo che unisca tutte le mie passioni in un unico futuro, magari legato alla traduzione.

Trascino ancora ricordi,
il peso di tutti i pezzi di me sparsi nel mondo,
staccati a ogni partenza lasciati a qualcuno,
per non scomparire.
Ho chiuso in valigia tutte le mie paure
mi tocca contare anche il loro peso
insieme a quello dei vestiti, dei libri portati per avere ancora un rifugio,
in qualunque caso in qualunque parte del mondo,
insieme al peso delle mie inquietudini,
il farneticare incessante di questa mente troppo ingombrante
che tanto non posso lasciare a casa.
Porto ancora a spasso per il mondo
questo involucro di pelle e ossa così pesante alle volte,
eppure così terribilmente mio.
Parto, senza neanche chiedermi più chi sono,
chi sono stata per qualcuno,
se rimarrò forse nel ricordo di un abbraccio,
sperando piuttosto in ciò che sarò altrove
tormentandomi ancora come se mai potessi essere un'altra, 
e riuscire a portare il peso dell' essere senza questa asfissiante irrequietezza.
So che non ci sarà posto dove riesca a non essere me.
Perciò se mi cercate mi troverete sempre uguale da qualche parte sempre altrove.