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I racconti dello scontrino

Pericolose geometrie

di Antonietta Stasi

Antonietta Stasi nasce in un paesino del sud Salento nel 1980. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza a Lecce e si trasferisce a Firenze dove svolge la pratica forense, abilitandosi alla professione di avvocato, professione che svolge tuttora. Appassionata di teatro, si inserisce in diverse compagnie amatoriali, recitando anche in vernacolo fiorentino. Il carattere poliedrico, la capacità di introspezione e l’attenzione spiccata per tutto ciò che la circonda alimentano il bagaglio di esperienze e di emozioni, che si traducono nella scrittura, altra sua viva passione, a cui si dedica senza riserve. Nel luglio 2016 pubblica il suo primo libro di poesie, in collaborazione con Davide Occhilupo per la parte fotografica, “Oltre al mare… Manciate di secoli”. Nel settembre 2016 ottiene la menzione speciale al concorso letterario “L’Italia del FAI” con il racconto breve “Il tempo di un caffè”. Nel febbraio 2017 si classifica tra i vincitori al concorso letterario “L’amore non è possesso”, indetto dal Comune di Breno, ottenendo la pubblicazione del proprio racconto “Silenzi”. Nel 2019 pubblica il suo primo romanzo "Oltre il tuo Eco" con Lupieditore.


Poco tempo, pranzo veloce in mano e via alle casse automatiche. Perfetta! Solo un tipo con pochi prodotti; 5 minuti e fuori! Organizzo la serata mentre lo sbircio. Prende i prodotti singolarmente. Abbassa gli occhiali sul naso, legge il codice a barre, risale gli occhiali, striscia il prodotto, verifica il prezzo e tac sulla bilancia. Attendo. Ultimo prodotto! La cassa si blocca. Lui si agita. Qualcosa ha rotto l’equilibrio. Cerca la commessa. Si muove in senso orario, formando piccoli cerchi. Una volta, due volte, tre volte. Nella mia mente gli do un’accelerata e sorrido mentre rotea come una trottola impazzita. Risolto! Termine e paga, niente busta. Bene, farà prima! Dal borsellino versa le monete in mano e le sistema in ordine crescente. Con due sole dita ne prende una e la inserisce nella cassa. Aspetta l'importo sul display e giù la successiva. Finalmente le banconote! Perfettamente stirate a metà. Attende il resto. I miei stiletti fremono. Ora dovrà solo ritirare la spesa e tocca a me! No! Riprende le banconote e cambia ordine: prima quella da 5€ e poi quella da 10€. Nel carrello, un prodotto per volta. La rettangolare scatola delle uova con quella del pesce e del sale, la rotonda confezione del pane con quella della pizza. Assorto nel suo schema, ripiega lo scontrino in quattro sezioni. Quarto dopo quarto. Dietro di me la coda! Io ho programmato l’intero mese, mentre lui è costretto a riaprire lo scontrino per passare il codice e uscire dalla sua geometrica spesa.