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I racconti dello scontrino

Coop alleanza 3.0 walking dead

di Giuliano Parisi

Vivo e lavoro da molti anni a Trieste. È stata mia nonna a educarmi ai sapori - e quindi a fare la spesa nelle Coop - evitando altre realtà meno interessanti, sia per la qualità del cibo sia per il vantaggio dei servizi offerti al pivato cliente, come volti alla valorizzazione della comunità nella quale insistono i punti vendita. 

 


Diario di bordo, Trieste 15/06/2031. Abbiamo bonificato Largo Barriera. Alle ore 05 le barriere gommate ricavate corazzando gli autobus cittadini sono state posizionate sbarrando gli accessi alla piazza. Le barriere gommate hanno retto all'orda sopraggiunta pochi minuti dopo, sui tetti delle barriere gommate decine di soldati si sono avvicendati nella decimazione degli appestati tramite aste armate. Alle ore 08 una recluta è caduta dalla barriera gommata lato inumani, l'ho raggiunta, l'ho imbragata e fatta parancare oltre all'argine mediante funi. In questi concitati minuti ho svuotato un caricatore e alcuni trasformati mi hanno sbucciato a morsi l'armatura composta da lamiera di grondaia, rivetti, tubi in pvc da 0.6, fil di ferro. Alla faccia della filmica zombie dove tutti crepano sbocconcellati, carenti nell'utilizzo dei materiali custoditi nei comuni depositi edili, dopo che fantasia artigiana gli abbia lavorati. Le pistole rendono nudi e deboli, si inceppano e le munizioni terminano. Reso il settore sicuro, in un supermercato mi sono nutrito di pomodori secchi biologici sott'olio, il ricordo della normalità, il cielo e la terra indifesi, la libertà incompresa di ieri mi ha dilaniato. Mentre mi ingozzavo anche dell'olio simbolo di un benessere oramai lontano, ho letto da un pannello pubblicitario -uno per tutti quattro per te, uno va alla comunità-. Comunità, ogni volta che rischiamo l'estinzione ella ci insegna a tornare uomini.