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Canzoni d'autore

Eppure, si muove.

di Elisa Cassinari

Elisa Cassinari è nata a Piacenza il 29 gennaio 1987. Dopo aver conseguito la maturità tecnica per geometri, decide di seguire la sua passione per gli studi umanistici e si iscrive alla facoltà di Lettere e beni culturali presso l'Università degli studi Pavia. Durante gli anni universitari lavora come pubblicista per il quotidiano "Libertà" di Piacenza. Al termine della laurea, trova impiego presso l'ufficio commerciale di una multinazionale giapponese, dove lavora tutt'ora. Dopo la nascita del primo figlio intraprende la scrittura del suo primo romanzo intitolato "Il custode", ora in pubblicazione con la casa editrice "Le Mezzelane".

C'è un male nell'aria,

che come un faro mi abbaglia

è come un sentiero che sale,

come quando la luna incontra il mare, che sale, che sale...

C'è una nuvola nel cielo,

e come quando poi torna il sereno, e ti sembra di volare,

di crederci e ricominciare, mentre aspetti la tempesta,

e resti sola anche se senti, quel rumore di qualcosa,

e ti chiedi se l'aurora incontrerà mai il tramonto,

e se anche la notte e il giorno si ameranno fino in fondo

quando poi ti accorgi che: eppure, si muove.

 

Ti prendi, ti strappi

da questi comandi,

li senti, li vedi ma non li rimpiangi,

ci credi, ci speri

che ogni tuo sbaglio sia stato il frutto di qualche miraggio.

Ti parli, ti chiedi e prendi coraggio,

li ascolti, li osservi e speri soltanto

che siano il sogno di qualche rimpianto.

 

Asso di picche e donne guardinghe,

fante di cuori dai mille colori,

sette di fiori guardami ancora.

Asso di picche e donne guardinghe,

fante di cuori dai mille colori,

sette di fiori guardami ancora,

sette di fiori guardami ancora.

 

Ti prendi, ti strappi

da questi comandi,

li senti, li vedi ma non li rimpiangi,

ci credi, ci speri

che ogni tuo sbaglio sia stato il frutto di qualche miraggio.

 

Asso di picche e donne guardinghe,

fante di cuori dai mille colori,

sette di fiori guardami ancora,

sette di fiori guardami ancora,

Gli parli, gli chiedi e prendi coraggio,

lo ascolti, lo osservi e speri soltanto

che senza te eppure, si muova.