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Lettere d'amore

Essenza

di Sabrina Zuppardi

Mi chiamo Sabrina Zuppardi, classe 1984. Ho trascorso i primi 14 anni della mia vita in un piccolo e soleggiato paesino della Sicilia, Pachino, prima di trasferirmi con la mia famiglia in un altro piccolo, ma stavolta piovoso ma per questo non meno incantevole, paesino sul Lago Maggiore, Verbania. Da un estremo all'altro! A vent'anni, dopo il diploma, mi trasferisco a Bologna per studiare antropologia, e là sono rimasta per scelta. Bologna è stupenda, a qualsiasi età! Qua ho anche trovato l'amore e qua ho messo al mondo i miei due figli. Chi sono io? Amo visceralmente leggere, scrivere e viaggiare. Amo l'arte, la musica, il teatro, le filosofie orientali, la cultura celtica, gli animali, la natura e il buon vino. Recensisco tutti i libri che leggo, dalla saggistica alla narrativa, spaziando per tanti generi letterari. Il mio motto? Radici solide e solide ali per volare.

Mi mancava, papà. Ho sempre sentito la sua mancanza.Quando ero piccola, abitavamo in un paesino della Sicilia e spesso lui lavorava nel nord Italia o all'estero.Tornava a casa ogni due settimane e per me sembravano i giorni dell'avvento!Quando c'era, tu eri il sottofondo costante di quelle giornate così soleggiate dentro e fuori,ed eri sempre presente anche durante i viaggi in macchina per andare dai nonni, in Toscana.Poi, a 14 anni,ci fu un altro distacco:era il 1998,papà mi mancava,presi il cd e ascoltai, per la prima volta di mia iniziativa, "Albachiara".Leniva il mio dolore.Da allora, è un amore che continua!Tu per me sei questo,continuità,un legame tra me e papà che ha te come collante,un baule di emozioni,rimpianti,smarrimenti,redenzioni,successi,fallimenti che lui mi ha consegnato.Nelle tue canzoni si condensa tutto ciò in cui credo,tutto l'amaro in bocca buttato giù,le alzate di spalle alla vita,la tenacia e l'arrendevolezza insieme.Tutte le volte che mi sono rimboccata le maniche e quelle in cui ho raggiunto un obiettivo.In ogni tua canzone c'è la mia vita intera,pezzi della mia anima intessuti a pezzi di ricordi.Cos'è la vita se non un'interioritá alla quale tu dai forma e sostanza?Quando la percepisci come un "combattere e lottare contro tutto",e spesso contro te stesso.Quando canti "non mi so difendere da me"..é una frase devastante,di una verità crudele,disarmante:anch'io sono stata nemica di me stessa, e nessuno può boicottarci se non noi stessi!No,non c'è solo accettazione e fatalismo,ma anche tenacia e ottimismo quando credi in un "mondo migliore",perché "domani sarà migliore" anche se un senso non ce l'ha!Se la musica t'appassiona,tu sei diverso,perché prendi dentro,prendi l'anima,sei profondamente radicato nel tessuto del mio essere come lo é una credenza. No,non sei il mio idolo.No,non sei un Dio in terra(con te si esagera,non sei una via di mezzo).Sei semplicemente parte costante delle mie giornate perché canti ciò che sento nelle fibre più profonde della mia anima,in ogni momento.Ai tuoi concerti l'Amore è palpabile,tutti inebriati di gioia e,per un giorno,siamo davvero una grande famiglia.Ottanta mila persone,o 220.000 come a Modena Park,che cantano all'unisono.Non esistono differenze di genere,età,livello culturale.Esistiamo noi che cantiamo,con te,le nostre rabbie,diamo corpo(e per questo le esorcizziamo)alle nostre paure e celebriamo le nostre gioie.E lascerò il mio "baule" anche ai miei figli,che già ti conoscono! Grazie Vasco.