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I racconti dello scontrino

La scelta

di Fabio Cicolani

Fabio Cicolani, nato in provincia di Rieti è laureato al DAMS di Bologna. Tra il 2009 e il 2012 ha pubblicato per La Corte Editore la trilogia fantasy Le “Magie di Omnia”. È lui stesso uno dei personaggi dei suoi libri. Per lo stesso editore ha pubblicato “Il Bambino dei Draghi”, la serie horror per bambini “Monsters’ Park” s nel 2017 il romanzo YA supereroistico, “Millennials”, ambientato a Bologna. Ha partecipato alle tre antologie benefiche “Oltre l’arcobaleno” (Amarganta) e alle raccolte satiriche “Kill Fox” e “Capodanno Bastardo” (Damster) e “Più veloce della luce” (Pendragon). Ha creato l’hashtag #maestropercaso, attraverso il quale racconta sui social ministorie tragicomiche delle sue ordinarie giornate di follia creativa con i bambini delle scuole elementari di Bologna e provincia.


Sono terrorizzato. Afferro saldamente il carrello e mi allontano da lei. Stiamo insieme solo da un anno, è troppo presto, giusto? Mi pianto al centro della corsia dei cereali: ho un gigantesco nodo allo stomaco. Noto solo ora un bambino - non avrà più di 7 anni - allungarsi verso lo scaffale più alto. Se ne sta in bilico sulla punta dei piedi, tende le piccole dita verso una scatola che sporge di uno spigolo. Alla sua età mi arrampicavo sugli scaffali perché le cose che non potevo raggiungere erano sempre le più allettanti. Mi avvicino, lo guardo. Per poco non mi viene un colpo. È identico a me, ha i miei occhi bruni, la mia stessa zazzera castana e lucida come marroni che scoppiettano sulla brace. Sono io, sono proprio io. Indossa perfino il gilet che mi fece mia nonna e l’orribile montatura degli occhiali a goccia. Con un gesto meccanico e senza smettere di fissarlo, afferro i cereali – i miei preferiti da bambino! – e glieli porgo. Lui li prende e, soddisfatto, se ne va lasciandomi tra le dita un piccolo sorriso. Lo seguo con lo sguardo: lo vedo raccattare le patatine che adoravo e che mamma mi nascondeva sempre, ma che riuscivo puntualmente a trovare. La casa non aveva segreti per me e mio padre adorava che vedessi tutto come un’avventura. Lui non aveva paura per me. Sono stato un bambino molto felice. Il nodo allo stomaco è sparito. Torno da lei. Mi aspetta a braccia aperte. “Lo teniamo” le dico appoggiandole sulla pancia il piccolo sorriso che ho ancora tra le dita.