<< indietro
Poesia

Sono nata a febbraio

di Maria Zita Perez

Nata all'estero, adottata da una famiglia italiana è molto infastidita dalla domanda "Ti piace più qui o il tuo paese d'origine?", perchè ormai l'Italia è quel "paese d'origine". La ama tanto, soprattutto la sua lingua che vorrebbe difendere e diffondere a volte forse in maniera cieca e indiscriminata. Motivo per cui dopo una parentesi di studi "inaspettati" si dedica a qualcosa più vicino ai suoi veri interessi come le Lettere Moderne.

Sono nata a febbraio, ma chi può dire che sia vero
Mio padre mi ha portata, o forse uno straniero
In una casa con tanti figli ma senza nessuna mamma
Che la notte fosse lì, a cantare solo per noi, una ninna nanna.
"Non volevano", "non potevano", così forse mi han detto
Però ho guardato la carta e hanno fatto molta strada, per darmi un altro tetto.
Sono nata a febbraio o forse a febbraio sono rinata
ma una terza nascita ancora, per me era preparata.
Questa volta non la neve, ma le foglie scendevano dal cielo
In un nuovo abbraccio e un sorriso sereno.
"Da dove vengono i bambini?" "Li porta una cicogna"
E per me è sempre stato facile credere a questa innocente menzogna.
È stato facile perchè è esattamente così che sono arrivata:
con una cicogna bianca, meccanica, dopo una lunga traversata.