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I racconti dello scontrino

Diventare grandi - La spesa

di Maria Zita Perez

Nata all'estero, adottata da una famiglia italiana è molto infastidita dalla domanda "Ti piace più qui o il tuo paese d'origine?", perchè ormai l'Italia è quel "paese d'origine". La ama tanto, soprattutto la sua lingua, che vorrebbe difendere e diffondere a volte forse in maniera cieca e indiscriminata. Motivo per cui dopo una parentesi di studi "inaspettati" si dedica a qualcosa più vicino ai suoi veri interessi come le Lettere Moderne.


Non so fare la spesa. Mentre tiro fuori la lista delle cose da comparare e la confronto con quello che effettivamente ho messo nel cestino mi accorgo che non c'è corrispondenza. Perché non seguo mai gli appunti? Una ragazza commenta una canzone alla radio e per un attimo mi distraggo a guardare lei e i suoi amici ma solo per un istante. Torno subito al mio dilemma personale: "Compro o non compro?" Le variabili sembrano infinite e impossibili da conciliare tra loro. "Questo quando scade? Meno carne, più pesce. Devo ricordarmi le verdure, una zuppa mista risolverà questo problema? Spero di riuscire a cambiare la banconota da 50€ con tutte queste cose". Mentre fantastico pure su Nutella e biscotti vari, rimanendo a fissarli per quello che sembra un tempo eterno, un'altra ragazza mi passa accanto. "No niente dolci, ho fatto abbastanza sgarri recentemente", la sento dire ai compagni. Per un attimo, ho il dubbio di lasciar perdere anch'io. Mi faccio da parte perché nel mio vagabondare con aria quasi smarrita in un supermercato pur piccolo e conosciuto non mi sono accorta di essere in mezzo, col mio cestino lasciato da solo in mezzo alle scansie piene e colorate. Ho afferrato d'impulso dei panini dolci, preso e risposto della carne da hamburger almeno due volte dal banco frigo per poi lasciarla lì definitivamente. Come pure il pesce, dimenticato del tutto appena girato l'angolo. Ma di questo mi sono accorta ormai tornata a casa. "Benvenuta nel mondo dei grandi", commenta divertita mia madre.