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I racconti dello scontrino

La fine del mondo

di Chiara Baldissera

Nata a Valdobbiadene 29 anni fa, bolognese per amore. Una laurea in Economia e un master in Giornalismo economico politico. Impiegata di giorno e scrittrice per passione dopo le 23, ogni tanto pubblica racconti senza lieto fine su una piattaforma online con uno pseudonimo.


Ventunesimo giorno di buio. Aria, cercava da mangiare tra le corsie. Era intrappolata li da quasi un mese, la sua fortuna era essersi trovata alla Coop a cinque minuti dalla chiusura, l’ora dei ritardatari. Successe tutto all’improvviso, fasci di luce in lontananza da cui uscirono mostri neri con bocche enormi e piene di denti affilati che avevano cominciato a sbranare gli umani. I clienti del supermercato erano corsi fuori ma non avevano avuto scampo, solo in dieci si erano salvati nascondendosi nel magazzino, finchè una di quelle creature era entrata ed era riuscita a divorare la maggior parte di loro prima che venisse neutralizzata. Non c’era tempo per indulgere in ricordi, perché loro erano ovunque e prima o poi l’avrebbero trovata e divorata come tutti gli altri; la sua tecnica era quella di rimanere nascosta tutta la notte e avventurarsi solo nelle ore di luce, almeno all’inizio, poi era saltata la corrente e se una di quelle creature fosse entrata non avrebbe avuto scampo, una persona non bastava. Un rumore la fece trasalire, prima un tonfo e poi l’inconfondibile suono strisciante della coda troppo vicino. Qualcosa in Aria si spezzò, o forse si era già spezzato quella sera, quando aveva visto la sua bimba di un anno morire, si diresse verso il rumore ed eccolo lì, la bocca grondante di sangue e gli occhi bramosi di altra carne. La verità era che non ce la faceva più. Aria si lasciò sbranare. Non aveva più voglia di combattere per un mondo che non esisteva più.