<< indietro
I racconti dello scontrino

Crema al limone

di Marta Viazzoli

Marta Viazzoli (1996) e vive a Bologna, dove studia Letterature comparate. Oltre a scrivere racconti, traduce, coltiva orchidee, prepara dolci e legge fino a notte fonda. È arrivata in semifinale al Premio Campiello Giovani 2017 e in finale al Premio Chiara Giovani 2018. Ha pubblicato in due antologie pubblicate da Giulio Perrone nell’ambito del progetto Facciamo un libro.


La prima volta che ho fatto l’amore ho pensato alle lenzuola che nonna Rosa ha ricamato per la mia prima notte di nozze, e ho pianto. Punto inglese bianco su bianco, piccoli fiori di seta su puro cotone. Mezzo litro di latte. Il suo ultimo capolavoro e la sua più grande fatica dopo quella tovaglia di lino celeste iniziata da sua sorella Teresa e finita vent’anni più tardi, dopo essere stata a lungo chiusa in un cassetto. Un pacco di zucchero. Le mani di nonna Rosa sembrano radici nodose di alberi antichi. Vene sporgenti e nocche gonfie, due fedi incastrate all’anulare sinistro. Quattro uova. L’infanzia passata a impastare pane, taralli e focacce nel panificio di famiglia e il resto della vita con un ago tra le mani e un metro giallo al collo per prendere le misure di punti vita e orli. Un pacco di farina. Nonna Rosa non ricorda più gli ingredienti per la crema. Da quando è stata costretta a fermare le mani perde, senza accorgersene, ricordi di vita, perle che cadono da una tasca bucata. Un limone. “Ti faccio male?” mi ha chiesto Giovanni, un velo di sudore e preoccupazione sulla fronte. “No”, gli ho risposto e ho sorriso, dopo avergli baciato le labbra.