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Poesia

Fotosintesi

di Arianna Neri

Nata a Rimini il 4/12/1999,diplomata al liceo linguistico nel 2018

Quel mattino
il sole si scoprì
si chiuse un altro inverno.
L’alba della primavera.
Era domenica per tutti
per me
era giovedì.
Il calore che torna,
che scioglie
i rifugi stretti
costruiti dalla paura del freddo,
il cielo è limpido,
sporco solo di foglie verdi.
La terra si lascia abbracciare
dalle radici pregne d’acqua.
Torna la vita
la rassicurazione,
una pioggia sottile,
materna,
tiepida,
profumata,
disseta chi ne ha bisogno,
Quindi, dev’essere davvero la fine del gelo.
Se solo bastasse
la primavera,
fotosintesi umana
energia della luce chiara,
che ti chiama al mattino
dalle tue coperte di cotone bianco.
Ma su di me
mai un fiore ho visto nascere
né possiedo una corteccia salda,
solo pallido derma
che riflette ombre
e respinge raggi.
Sul prato sfumature
luccicano di rugiada,
mentre il sale brucia,
le mie secche gote,
nel mio grembo torrido,
sempre buio.
Su di me le stagioni
non funzionano,
quindi torno a dormire.

Io sono un umano,
nasco una volta sola,
ma muoio,
ogni giorno.