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Lettere d'amore

A Dante, con tutto il mio cuore

di Valeria Rosina

Mi chiamo Valeria, sono mantovana d'origini e cittadina europea. Amo viaggiare, conoscere e creare; cerco di non dare mai nulla per scontato e vedere le varie sfaccettature della realtà. Leggere e scrivere mi appassionano da sempre.

Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta
”….

Caro Dante,

la tua poesia è musica per le mie orecchie, mi colma di gioia anima e cuore, mi fa sentire una donna speciale; mi fa guardare allo specchio e chiedermi: “Sono proprio io colei che Dante vede?”.
Haaa…Che dono meraviglioso mi fai! Perciò, voglio ricambiare, ma mi domando: “Sarò in grado di parlarti con un linguaggio alla tua altezza?”. Non lo so, ma non posso più tacere il desiderio di aprirti il mio cuore.

Al ricordo del nostro primo incontro ancora mi brillano gli occhi; eravamo così giovani ed io non riuscivo a dare un nome a ciò che sentivo. Quando ci siamo rivisti, nove anni dopo, di nuovo ebbi stomaco in subbuglio, cuore a cento all'ora e un senso di beatitudine: non poteva che essere Amore.
Avrei voluto correrti incontro, abbracciarti, ma il buon costume mi ha trattenuta. Ti immagini la reazione della gente? Una donna così spontanea nella nostra società non era prevista. Temevo anche che i miei genitori, visto lo scalpore che avrei provocato con la mia “vivacità”, non mi avrebbero più concesso di uscire di casa; un simil pensiero mi era insopportabile: significava non incontrarti più tra le vie Firenze.

Caro Dante, ti confesso, infatti, che quando mi preparo per uscire mi faccio bella per te. Faccio voli pindarici e sogno di trascorrere un pomeriggio insieme a Boboli o a Montefioralle, oppure passeggiare mano nella mano lungo l’Arno e poi gustarci cantucci e caffè (lo sai, per me il Vin Santo è troppo).
I miei sogni sono infiniti: vorrei viaggiare con te, visitare la Serenissima, Bologna, Roma e Parigi e perché no, giungere sino al Regno di Castiglia.
Tuttavia, viaggio solo con la mente per ora; anzi, ritorno con i piedi per terra e porto a termine questa mia lettera.

Mio caro Dante, volevo dirti, infine, che mi sento onorata dal tuo Amore.
La tua profondità d’animo e la tua intelligenza mi sorprendono ogni volta. La tua visione del mondo è anche la mia. Amo il tuo essere così creativo e nuovo nel nostro tempo.
Continua a scrivere, io ti leggerò sempre. Non solo perché ti stimo, ma anche perché ti amo, e non potendo stare insieme è come dialogare con te.
Sei un uomo dolce, affascinante, delicato; forte e virile quanto basta da rendermi paziente di aspettare il giorno in cui – finalmente!! – ci potremo abbracciare.

Con il più sincero affetto, tua

Beatrice