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Una storia di cronaca

Alice Besti. La vittima complice.

di Malagoli Deborah

Ragazza di ventiquattro anni, scrive per sfogo e per passione. Ha partecipato ad alcuni concorsi e pubblicato qualche poesia negli anni precedenti.



PARMA Prime confessioni riguardanti il serial killer.



Alice Besti. La vittima complice.



«Era iniziato tutto come un gioco».




 



PARMA In data 27 agosto nuove rivelazioni riguardanti il serial killer, dalla ragazza trovata rinchiusa, tre giorni fa, in una casa di periferia parmense.



Le prime confessioni arrivano dopo ore d'interrogatorio.



Gli inquirenti sono riusciti a scoprire che Alice Besti aveva intrattenuto una relazione amorosa per diversi mesi con l’uomo di cui non vuole rivelare l’identità, che vaga ormai da giorni per le nostre strade.



Dall’interrogatorio emerge che la ragazza è stata complice del killer nel primo omicidio.



La signorina Besti ha raccontato che agli inizi del luglio scorso hanno molestato, sfregiato e infine ucciso un uomo sulla sessantina di cui nessuno dei due conosceva l’identità.



«Era iniziato tutto come un gioco» ha affermato agli inquirenti.



Dalla confessione hanno scoperto che il cadavere del primo omicidio è stato abbandonato a Ghiare, tra le sponde del fiume Taro e quelle del torrente Manubiola.



I poliziotti e una squadra di volontari hanno iniziato le ricerche del cadavere, nella zona designata, ora in probabile stato di decomposizione avanzato dato anche il caldo torrido di questo periodo.



Alice Besti, ritenuta colpevole di omicidio di secondo grado, è agli arresti domiciliari in attesa del processo.



Per lei è prevista una pena minima che va dai cinque ai quindici anni di carcere.



 



 



10 agosto: rinvenuti due cadaveri nei pressi della discoteca Sottosopra; 18 agosto: trovata donna morta in centro città; 23 agosto: trovati due ragazzi morti in un bidone della spazzatura a pochi metri dal cinema Astra.



Queste solo alcune delle vittime del serial killer a Parma, tutte hanno in comune un taglio all’altezza della giugulare, segno che caratterizza il modus operandi dell’assassino.



 



 



A oggi si stima che le vittime dell’uomo possano già aver superato la decina.



Tra le prime supposizioni degli inquirenti, per quanto riguarda il movente, spunta quella che si possa trattare di sacrifici rituali, forse satanici.



Su tutti i cadaveri è stato trovato lo stesso simbolo inciso in prossimità di polsi e caviglie.



Gli inquirenti stanno cercando di capire il prima possibile la provenienza di questo emblema.



L’uomo è ritenuto un pericolo per l’intera società, anche perché le sue vittime risultano puramente casuali.



Le autorità si raccomandano di fare attenzione e contattarle in caso di avvistamenti sospetti.