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Lettere d'amore

A Dracula

di Camilla Soncini

Sono una ventiseienne orgogliosamente triestina, un po' scrittrice, un po' educatrice, un po' professoressa, un po' ballerina. La mia vita si è sempre divisa tra tante attività e interessi. Ho una laurea in Lingue e letterature straniere e nel tempo libero mi dedico alla scrittura. Ho pubblicato un romanzo dal titolo "Volevo i capelli viola", ma ho altri progetti nel cassetto che spero di farvi leggere quanto prima!

«Era una specie di pulsione verso di lui, come se qualcosa l'attirasse verso quel ragazzo che non conosceva affatto. […] C'era qualcosa nei lineamenti del viso, nella postura, nella buia segretezza degli occhi». [1]

Non era stato solo l’aspetto fisico ad attrarci, ma qualcosa di inspiegabile che non abbiamo mai saputo raccontare. Conoscere te è stato aprire gli occhi su una nuova realtà, un mondo di tenebra che però mi illuminava l’anima.

Quante volte ti ho pensato in questi mesi di lontananza! Ti ritrovavo nei libri che leggevo e nelle canzoni che ascoltavo. In ogni pagina di diario c’eri tu, c'erano i tuoi occhi malinconici, le tue labbra fredde che desideravo baciare, i tuoi denti che affondavano nel mio collo.

«Il mio amore per Linton è simile alle foglie dei boschi. So che il tempo lo muterà, come l'inverno muta gli alberi. Ma il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne sotto di noi. Una sorgente di gioia poco visibile, ma necessaria […] lui è sempre nella mia mente». [2]

Porto sempre con me il pensiero della pace provata negli attimi passati assieme e il turbamento che è seguito una volta separati. Mi sembra che «se ci sei tu, non ho bisogno del paradiso» [3]. Voglio dirti una volta per tutte che non ho bisogno che tu mi protegga dal fuoco dell’inferno. La mia anima non è più di Dio, perché essa è destinata a te. Non negarmi la possibilità di diventare una creatura a tua immagine! Come puoi rinunciare al nostro perderci assieme nel tempo e nello spazio?

«Chiuse gli occhi mentre le mie dita le sussurravano cerchi sulla pelle. In un certo senso era meglio di un bacio» [4]. Per un attimo, sì… per un attimo, dopo una delle nostre notti insonni trascorse nel tuo castello, pensai che saremmo potuti restare così per l’eternità: i nostri respiri all’unisono, i tuoi denti che cercavano le mie vene, il nostro amore che bruciava.

Anche se su di noi non cambierai idea, ho voluto dedicarti alcune parole dei libri presi dalla tua biblioteca che mi hanno fatto sognare e, come sempre, pensare a te. Ci vorrebbe davvero una vita immortale per poter leggere tutti i volumi che custodisci, quell’immortalità che mi stai precludendo per non distruggere la mia anima. Il fatto è che «quando ami qualcuno non hai scelta […] l'amore ti nega ogni scelta». [5]

Mina

 



[1] C. Clare, Shadowhunters-Città di vetro

[2] E. Brontë, Cime tempestose

[3] S. Meyer, Twilight

[4] M. Stiefvater, Shiver

[5] C. Clare, Shadowhunters-Città di cenere