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Poesia

Malilva

di Angelica Sisera

Sono Angelica ma non troppo. Scrivo leggo suono... e rewind. La poesia è come una palla da tennis: fin quando sale sembra non fare male...

Mutageno amore trasuda

colore e polvere nera

da sempre incendiata.

Una vita ferita che non vuole

morire e

lo stato distratto 

non rispetta il contratto.

 

Il quarto stato è imploso

fra memoria e tumori.

Chi poteva è fuggito e 

chi è rimasto ogni giorno

toglie polvere al cuore.

Si conta chi resta 

e quante foto ha con sè.

Il balcone di casa 

va tenuto blindato

il nemico è lì fuori 

ma lavora con noi.

 

E la scuola punita: Sospesa!

Per tre giorni fu chiusa… 

il quarto riaprì 

ma non era pulita.

Il primo bambino rientrò e 

ridendo scrisse il suo nome

sul banco, nella polvere nera.