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I racconti dello scontrino

Un lunedì qualunque

di Marzia Mura

Madre di due figli di 6 e 1 anno, lavoro come impiegata presso in ufficio Informagiovani. Amo leggere, scrivere e fare fotografie. Sono laureata in Culture e diritti umani e Sociologia. Nutro un forte interesse per le questioni sociali e per i più deboli. Sono stata per un breve periodo assessore ai servizi sociali.


Le 2:34. Insonne, evito di cedere alla tentazione di guardare il cellulare: non mi riaddormenterei più. 5:55. Tra poco suonerà la sveglia. Sorseggio il buon caffè del mattino e vado al lavoro. Il mio ufficio si trova in un centro commerciale e io mi occupo di personale. Apro la porta dell'ufficio e trovo per terra un foglietto bianco, caduto a un ragazzo che ho incrociato un attimo fa. Lo raccolgo e leggo cosa riporta: pane, formaggio, 2,34 €. Lo rivedo nel pomeriggio, entrare nel mio ufficio e chiedermi per un lavoro. Gli chiedo cosa sappia fare, mi risponde che, dopo lo sbarco, ha prestato servizio come volontario soccorritore presso un pronto soccorso, dove ha frequentato dei corsi e ottenuto un attestato. "Non c'è molto qui, siamo nella bassa", rispondo. Il ragazzo torna tutti i giorni, svuotando le tasche, che si rivelano piene di quegli scontrini di pane e formaggio. Passano due settimane. Mi annuncia che partirà per Roma. Cerchiamo alcuni indirizzi della Caritas per il suo primo approdo nella città eterna. Un mese dopo mi invia un'email dicendomi che ha trovato un posto precario come aiuto soccorritore e che gli manca il venirmi a "disturbare" in ufficio e che ha nostalgia dei miei consigli e ammonimenti. Anche a me manca. Favour mi ha insegnato il valore di un sorriso, del coraggio e della buona volontà. La frugalità del pane e del formaggio dei suoi pasti e del vivere alla giornata, in un mondo pieno di agende, di una persona a cui non serviva altro se non una seconda chance.