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I racconti dello scontrino

Preso all'amo

di Dario Vitali

Nato a Mantova, Dario Vitali, regista e compositore del Progetto (Music & Visual) Ulisse 2072 è da sempre un appassionato e studioso di letteratura. Passione che lo porterà a diventare paroliere (oltre che produttore) all'interno dello Studio di produzione Crystal Music Records di Filippo Lui, dove è anche insegnante, fonico e sound designer. Nel corso degli ultimi anni sta scrivendo tre raccolte: una di aforismi, una di poesie e una di dialoghi.


Provo a muovermi. Niente da fare. La gente passa e nessuno mi nota. E si che sono sdraiato su un fianco in evidente difficoltà. Possibile che nessuno voglia aiutarmi? Fa freddo. Questo pavimento è gelido. Questi supermercati sono sempre gelidi quando fuori la luce infuria sul suo carro infuocato minacciando di liquefare i temerari che non hanno preferito una buona e fresca nuotata. Eppure ce ne sono di persone in questo antro noioso di mondo! La fretta regna sovrana in loro, tanto che nemmeno si accorgono della mia presenza. Chissà poi cos’avranno da fare di tanto importante qui quando là fuori si aprono le meraviglie iodate del mare. Vedo un’insegna: PESCHERIA. Guardo altrove alla ricerca di qualche idea su come uscire da questo incubo di paralisi. Le aragoste nella vasca di fronte mi guardano curiose. Meno male, almeno so di non essere un fantasma, questa non è la vita dopo la morte e questo non è l’inferno. L’eternità in una scatoletta di metallo. Neanche fossi un tonno. Un inferno kafkiano. Questa situazione è già fin troppo kafkiana anche per i miei gusti. Riprovo a muovermi. Ancora nulla. Aiuto! Mi sentite? Ecco! Una mano che si allunga verso di me. Qualcuno di buon cuore si è accorto che sono in grave difficoltà! “Glielo pulisco signora?” “Sì, grazie… farlo mi mette angoscia.” Chi è che parla? Ma che importa? Dai, forza, ci siamo, sono salvo! Cos’è stato quello scintillio laggiù? Uno stetoscopio? Sicuramente hanno chiamato un medico! Ma certo! Un coltello? Cosa sta…