<< indietro
Poesia

Poesia a me stessa

di Irene Castelli

Sono nata e cresciuta a Bologna, dove ho frequentato l'università di Giurisprudenza. A inizio 2019 sono partita per l'Australia per scoprire nuovi lati di me stessa e trovare risposte a molte domande che mi inseguivano da tempo. È stata l'esperienza più forte della mia vita e, dopo 6 mesi, sono tornata a casa senza risposte ma con un modo completamente diverso di guardare il mondo che mi circonda. Ora, semplicemente, non mi faccio più troppe domande.

Cercati, nelle tue impronte battute a macchina.
Trovati, in un malessere che ti impedisce di guardare oltre
e nella tua volontà di superarlo estirpando pezzi di anima
e imprimendoli su cellulosa vergine.
Guardati, quando fuggi dalle manette dell'autocommiserazione
e imbocchi la forza di sorrisi non costretti.
Accarezzati, le volte in cui la paura della banalità di ciò che sei ti fa eludere i soliti schemi.
Ma baciati, quando la stessa modella invisibili sculture di ordinarietà.
Abbracciati, quando doni amore ma intorno a te
percepisci solo smania di potere e di ricchezza, egoismo e stupidità.
Spogliati, quando i tarli della mente appesantiscono il tuo corpo
e costruiscono armature di argomentazioni e autoconvincimenti.
Nasconditi, al di fuori delle tue paranoie.
E abbandonati, alle note del tuo essere qualcosa di imperfetto.
Amati, nella consapevolezza di poter essere il peggior nemico di te stesso.
Respira, non c'è vuoto più grande del dubbio
di non essere abbastanza in un mondo di insufficienza.