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I racconti dello scontrino

I 10 comandamenti dell'Ipermercato.

di Luca Gesia

Luca è nato nell'entroterra barese in un caldo giorno di luglio, nel 2000. Ha frequentato il Liceo Classico e il Conservatorio a Bari prima di trasferirsi a 18 anni a Urbino dove si iscrive (e lo è tutt'ora) alla Facoltà di Farmacia. Frequenta il Conservatorio di Musica "G. Rossini " a Pesaro. Inizia a scrivere nell'ultimo periodo delle medie per far ridere i compagni di classe; continua poi alle superiori, sempre a scopo ludico. In un caldo giorno di giugno del 2019, mentre faceva la spesa nella frescura di una Coop, sente l'annuncio che gli avrebbe cambiato la serata: "Coop for Words". E così, invece di uscire, accende il computer e ricomincia a scrivere.


PREMESSA (non saltarla, questa volta è importante): L’ipermercato è un ring dove tutti gareggiano contro tutti. Ognuno è disposto a fare guerra fino all’ultimo pacco di patatine. Entrare quindi solo se adeguatamente imbottiti. 1) Non importa che giorno sia: al banco salumeria ci sarà sempre fila. 2) Nel caso in cui non ci sia fila, svegliarsi immediatamente. Sognare ad occhi aperti è pericoloso. 3) Davanti al banco del latte, ci sarà sempre almeno una persona che controlla tutte le bottiglie una ad una per trovare quella che scade un giorno più tardi rispetto alle altre. 4) Il vero commesso è colui che c’è nel momento del bisogno. Ma la verità è che ci sarà sempre quando non ho bisogno e non ci sarà mai quando ne avrò. 5) Non importa in quale regione vi troviate: le persone guardano sempre il carrello per paura che altre persone possano rubarglielo. Il mondo è pieno di persone che rubano carrelli non pagati per poi pagarli. 6) Quando le patatine che ti piacciono sono in offerta, lo scaffale è vuoto. 7) Quando vedi la baguette per quello che è e non per una spada, vuol dire che sei cresciuto. 8) Ci sarà sempre colui che penserà quale gelato prendere col banco freezer aperto. Ma non ha freddo? 9) Dopo che hai fatto una lunga fila e hai pagato, apriranno una cassa in più. 10) In caso di traumi dovuti a risse per l’ultimo pacco di patatine in offerta, sempre più Ipercoop hanno una parafarmacia al loro interno. Fin dal 2006, aiutano chi ne esce danneggiato dal campo di battaglia.