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Poesia

Arna

di Chiara Tarabotti

Laureata in Musicologia, ex docente presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dal 2006 Chiara Tarabotti lavora professionalmente in campo teatrale come regista, assistente alla regia e drammaturga. Ha firmato regie di opere liriche e spettacoli di prosa di cui è anche autrice. Ferrarese d'adozione ma milanese nel cuore, ama raccontare storie, aprire finestre e chiudere cerchi.

Tu
mi hai trascinato in questo buco di culo del mondo
(ma chi ci voleva venire)
Qui
mi filtrano attraverso te
dove io non posso essere io
(ma chi lo sa chi sono io)
Quando torno a casa sono niente di meglio che un venduto
Quando sono qui sono uno di quelli là.

E tu lo sapevi e te ne sei andata
(vaffanculo)
Tu
te ne sei fottuta ti sei donata a tutte e tutti ti sei sparsa
ti sei seminata
a manciate
sulla terra brulla di queste colline
tra le rocce
nei frutti dolci del fico d'india
e i pini
ti sei dispersa
ti sei fatta mangiare beccare
così però è troppo
mamma
potevi tenere almeno un pezzettino
un frammento piccolo
immacolato puro
per noi
per i tuoi figli
per me.
E invece no,
fino a che non sei sparita
manciata a manciata
anche l'ultimo granello
è caduto dissolto sottratto.