<< indietro
Poesia

L'attesa

di Giulia Bilanzuoli

Ragazza ventenne presa da spleen e mal di vivere, per questo motivo ammorba tutti con le sue poesie. In alternativa, scrive racconti stupidi.

Il tempo mi chiede di liberargli la via, ma io non mi muovo.
Chi attende mi chiede che cosa io attenda, ma io non rispondo.
Loro parlano comunque, da soli, poco importa che li ascolti, vogliono solo parlarmi.
Dicono - Sono in dolce attesa
- oppure - Attendo il treno delle sei e un quarto
- o ancora - Aspetto di aver imparato a leggere l'orologio.
Mio padre dice che poi è troppo tardi.
Secondo me ha torto, anche se io non te lo saprei dire, poi, che ore saranno -.
Comunque guardano tutti le lancette, o le ore già scritte,
e forse nei silenzi sognano qualcuno che li aspetti.
Aspettano tutti: i treni, la morte, e altre certezze.
C'è chi mi chiede da quanto io attenda, e riluttante rispondo: Da sempre.
Voi sgomenti, non mi credete!
Vi ci vorrà un po', un po' del mio sempre.
Ancora mi chiedono se io attenda davvero, se è un qualcuno o un qualcosa, e se mai giungerà.
Che nessuno mi ascolti, parlo così per parlare, come chi attende qui accanto a me.
E dico, soltanto, che attendo paziente qualcosa per cui valga la pena di attendere.