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I racconti dello scontrino

Un segreto al latte

di Elena Ghini

Ho iniziato con studi classici per poi passare a quelli scientifici all’Università. Ho fatto i lavori più diversi dalla bibliotecaria, alla cameriera, alla venditrice, ho dato lezioni private e l’aspirapolvere nei salotti. Alla soglia dei trenta ho deciso di andare dall’altra parte del mondo, in Australia. Ho vissuto tre anni nella terra dei canguri e ho lasciato là un pezzo di cuore, che prima o poi tornerò a riprendere. Amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi e nuove persone, buttarmi in emozionanti avventure. Coltivo varie passioni tra cui la lettura, la scrittura e… l’uncinetto! Non amo le convenzioni, nei rapporti con gli altri cerco autenticità.


La mamma aveva detto no. Dice sempre no quando ci avviciniamo al reparto dolci e caramelle. Lei dice no anche quando me ne sto seduta in silenzio sul seggiolino del carrello. Intercetta il mio sguardo oppure mi legge nel pensiero. Ma non credo abbia dei super poteri, altrimenti saprebbe che non è stato Silvestro a rompere il vaso blu della nonna con un balzo incredibile. Oggi non è il solito giorno della spesa è la vigilia di Pasqua. Sfavillanti uova di cioccolato alti quanto me sfilano sugli scaffali. Siamo quasi alle casse quando lo vedo. Un adorabile coniglietto al latte che mi fissa con occhi languidi. Non posso resistere. Non a lui. Apro la bocca per parlare e in quel momento sento il familiare e indiscutibile “No!”. Sospiro rassegnata quando succede. La promoter distrae la mamma proponendole un tre per due dei carciofini sott’olio e io agisco. La mia mano scatta veloce, afferra quel tesoro e lo nasconde sotto una montagna di cicoria, incastrandolo tra due etti di prosciutto e un litro di latte. È fatta. Il cuore mi batte forte. La mamma non mi ha visto, mette nel carrello tre vasetti di carciofi e fila via. Distratta appoggia la spesa sul nastro trasportatore. Pezzo dopo pezzo spuntano le orecchie dorate. Mi rigiro nervosa nel seggiolino sperando che il mio bottino venga scambiato per una scatola di fagioli e passi lo scanner. Del resto se la mamma ha creduto alla storia di Silvestro crederà anche che il coniglietto è saltato nel carrello da solo. Io ci provo.